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L’associazione Codici Lombardia invita i viaggiatori alla massima attenzione, anche in caso di semplice scalo in aeroporti dell’area interessata dalla crisi. Dopo gli attacchi condotti da Israele e Stati Uniti contro Iran e la successiva risposta iraniana, la situazione in Medio Oriente e nell’area del Golfo continua a produrre ripercussioni significative sul traffico aereo, con cancellazioni, riprogrammazioni e chiusure temporanee di spazi aerei.
A ciò si aggiunge l’allarme lanciato dal ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che ha invitato gli italiani bloccati nel Golfo a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali della Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Farnesina), segnalando la presenza di numerose truffe legate alla vendita di biglietti aerei e tentativi di bagarinaggio online. È stata inoltre attivata una task force con il coinvolgimento delle forze dell’ordine.
“In una fase così delicata è fondamentale che i consumatori non sottovalutino i rischi, nemmeno se devono soltanto effettuare uno scalo senza uscire dall’aeroporto. Le conseguenze possono essere rilevanti: coincidenze perse, cambi di itinerario o aeroporti alternativi. Il nostro consiglio è di informarsi con attenzione prima di partire e di fare affidamento sulla serietà e sul senso di responsabilità delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici – dichiara Davide Zanon, presidente regionale di Codici Lombardia – E l’invito di queste ultime ore è a fare attenzione alle diverse truffe legate alla commercializzazione di biglietti aerei inesistenti e alla rivendita irregolare sul web”.
Truffe sui biglietti: l’allarme e le raccomandazioni
Accanto ai disagi operativi, cresce il rischio di truffe ai danni dei viaggiatori bloccati o in cerca di soluzioni rapide per il rientro.
“L’allarme lanciato dal ministro Tajani è molto serio e va preso in massima considerazione. In momenti di emergenza proliferano offerte ingannevoli, finti biglietti e richieste di pagamenti su canali non ufficiali. Invitiamo i cittadini a rivolgersi esclusivamente alla Farnesina, alle compagnie aeree o alle agenzie di viaggio di fiducia. Diffidare di annunci sui social o messaggi privati è oggi una regola fondamentale di autotutela”, afferma Davide Zanon, segretario di Codici Lombardia.
Codici Lombardia ricorda che nessuna emergenza giustifica pagamenti verso soggetti non identificati o richieste di bonifici su conti esteri non verificabili.

Scalo in area di crisi: cosa può succedere
Anche senza uscire dall’aeroporto, il passeggero può essere coinvolto in diverse situazioni come la perdita di una coincidenza, il cambio di aereoporto o di itinerario o il volo riprogrammato o cancellato. Quando possibile è bene scegliere itinerari alternativi con scali fuori dall’area interessata o optare per tariffe flessibili.
Se l’itinerario prevede più voli acquistati con un’unica prenotazione e si perde la coincidenza a causa del ritardo o della cancellazione del primo volo, la compagnia aerea deve riproteggegere il paseggero fino alla destinazione finale, oppure offrire il rimborso secondo le regole applicabili.
In caso di lunga attesa in transito, possono inoltre scattare obblighi di assistenza (pasti, comunicazioni, eventuale sistemazione in hotel), laddove previsti dalla normativa.
Compensazione economica e circostanze eccezionali
In contesti di crisi geopolitica e sicurezza internazionale può trovare applicazione il principio delle “circostanze eccezionali”, con possibile esclusione della compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento (CE) n. 261/2004. Restano però centrali il diritto alla riprotezione o al rimborso e il diritto all’assistenza, quando dovuta.
Se si è acquistato un pacchetto turistico (volo + hotel o altri servizi) e sopraggiungono eventi straordinari che incidono in modo significativo sull’esecuzione del viaggio, il consumatore può recedere senza penali e ottenere il rimborso, di norma entro 14 giorni. Chi ha prenotato separatamente voli, hotel e altri servizi deve verificare attentamente le condizioni contrattuali di ciascun fornitore. È consigliabile richiedere sempre risposte scritte in merito a rimborsi o voucher.
Checklist pratica per i viaggiatori
- controllare avvisi ufficiali e aggiornamenti della compagnia aerea
- verificare se lo scalo è in un aeroporto hub coinvolto da cancellazioni
- salvare screenshot ed email di comunicazioni ricevute
- chiedere conferme scritte su cancellazioni o riprotezioni
- conservare le ricevute di eventuali spese extra
- presentare reclamo alla compagnia o al tour operator
- se necessario, attivare le procedure di reclamo presso ENAC o ricorrere agli strumenti ADR
“La situazione è in continua evoluzione e ogni caso va valutato singolarmente, considerando tratta, scalo, compagnia, tipologia di biglietto o presenza di un pacchetto turistico. In momenti come questi – conclude Zanon – è essenziale che i consumatori siano informati, si affidino a canali ufficiali e non cedano alla pressione di soluzioni apparentemente rapide ma potenzialmente pericolose.”
