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Un rapporto speciale, quello tra Genova e l’Italrugby, sin dagli albori della palla ovale: fu infatti proprio il capoluogo ligure, nel 1929, a tenere a battesimo il primo raduno della Nazionale Italiana, a pochi mesi dalla fondazione della FIR ed in vista del debutto internazionale di Barcellona contro la Spagna.
La Nations Championship, una nuova competizione internazionale che vede impegnate le prime dodici squadre del panorama rugbstico internazionale, approderà a Genova rinnovando una delle rivalità più sentite della scena dei test-match, resa ancor più affascinante dal profondo legame storico che lega la città della Lanterna ed il Sudamerica.
In occasione del match del Italia e Argentina di rugby, in programma sabato 14 novembre 2026 allo Stadio “Luigi Ferraris” di Genova, si rafforza la collaborazione tra il Mei – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e la Federazione Italiana Rugby.
Un’iniziativa che nasce nel segno del legame tra sport, emigrazione e identità e si inserisce nel percorso che il Mei porta avanti da alcuni anni attraverso attività dedicate e occasioni di approfondimento.
La collaborazione mette in dialogo il mondo del rugby con quello della cultura e della memoria, attraverso iniziative che uniscono la sfida sul campo al racconto dei fortissimi legami tra Italia e Argentina.
“Siamo entusiasti di tornare a Genova e, per me personalmente, è un grande privilegio poter rappresentare il Consiglio Federale nella mia città per la mia prima uscita pubblica da Consigliere della Federazione Italiana Rugby”
Paolo Ricchebono – Consigliere Federale FIR in quota tecnici

Tra queste, la visita il 13 novembre al Mei di una selezione della Nazionale Italiana di Rugby, che avrà l’occasione di scoprire il Museo e le storie degli italiani che, nello sport e non solo, nel corso delle generazioni hanno costruito nuovi legami e comunità oltreoceano.
Lo sport ha avuto infatti nei secoli un ruolo centrale nelle comunità italiane all’estero, diventando spazio di socialità e appartenenza, contribuendo a mantenere vivo il rapporto con le proprie origini.
Sarà inoltre presentata in anteprima una clip su rugby ed emigrazione che accompagnerà la nazionale anche nei prossimi mondiali previsti in Australia nel 2027. A fare da filo conduttore nei mesi che precederanno l’appuntamento, saranno invece degli speciali reel che saranno diffusi sui canali ufficiali sui canali ufficiali del Mei.
“L’emigrazione italiana ha un forte rapporto con lo sport in generale, e il rugby non fa eccezione. Storie fantastiche che noi amiamo raccontare e far conoscere al grande pubblico. Da Mario Battaglini e Sergio Lanfranchi, che nel dopoguerra dall’Italia andarono all’estero, a Sergio Parisse, Diego Domínguez, Martín Castrogiovanni, Ange Capuozzo, protagonisti in tempi più recenti del percorso inverso, vestendo con orgoglio quella maglia azzurra simbolo del paese dei loro antenati. Giocare la partita di rugby Italia – Argentina a Genova, luogo di partenza per molti dei loro “nonni”, è molto più di un evento sportivo. È un viaggio nelle radici della storia di noi tutti.”
Paolo Masini – presidente di Fondazione Mei

Nell’ambito di questa collaborazione, con l’iniziativa “Un biglietto, due mete”, Mei e FIR propongono una speciale combinazione di biglietto per assistere alla partita e visitare il Museo, con tariffe agevolate.
La promozione sarà attiva dal 14 settembre al 14 novembre 2026 e consentirà di acquistare online i biglietti per la partita inserendo il relativo codice promozionale (i prezzi includono il diritto di prevendita pari a 2 euro):
- Tribuna: 50 € anziché 60 €
- Distinti Laterali: 30 € anziché 40 €
- Distinti Centrali: 40 € anziché 50 €
- Gradinate: 12 €
Chi è già in possesso di un biglietto per la partita Italia-Argentina potrà inoltre accedere al Mei alla tariffa ridotta di 5€.
Per informazioni e acquisto dei biglietti:

Per informazioni sul MEI:
