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Nel vivace centro storico genese, in Piazza Bandiera, c’è un angolo di Spagna che racconta autenticità e convivialità: Tabarca Cucina Iberica.
Un progetto nato dall’amicizia tra Carlos Garrido Castaño, chef spagnolo con alle spalle esperienze prestigiose e un percorso internazionale che unisce passione e autenticità, e Corrado Brunelli, imprenditore e bartender genovese.
I due si conoscono nel 2019 a Montevideo, durante uno scambio universitario, e da quell’incontro prende vita l’idea di portare a Genova non solo ingredienti iberici, ma soprattutto lo spirito della tavola spagnola, fatto di calore, gioia e condivisione.

Tabarca: una storia di legami, con al centro il mare
Era il secolo XVII, famiglia Lomellini di Pegli (Genova) ottiene il permesso della pesca del corallo attorno alla penisola di Tabarca, in Tunisia. Vengono inviate famiglie liguri, soprattutto di Pegli, a colonizzare l’isola e occuparsi della pesca e commercio dei coralli. Alcuni esuli si trasferirono all’isola di San Pietro in Sardegna e altri nell’isola di Tabarca di fronte alle coste valenciane di Elche e Alicante.
Da Tabarca a San Pietro, a Genova, alla Nueva Tabarca, si sviluppò la rotta del corallo: una traversata che si tradusse anche in scambio di cultura, società e tradizioni tra il popolo italiano e quello spagnolo.
Un ponte che, oggi come allora, rivive tra Italia e Spagna. Lo stesso spirito ritorna nel motto del locale – che fa bella mostra di sé anche sul menù – “Compartir es vivir”.
Un motto che sintetizza perfettamente la filosofia di Tabarca: il cibo come gesto di amore e condivisione.
Gli interni di Tabarca richiamano l’atmosfera marinaresca: il blu del mare e il beige della sabbia si intrecciano con corde e legno che evocano le barche a vela. Il bancone diventa fulcro del locale – con i suoi posti in stile conviviale, tipico dei banconi da mercato spagnolo – mentre i 27 coperti interni e i 25 del dehors (utilizzabile anche in inverno) creano uno spazio informale che invita a un’intimità condivisa, da vivere con allegria.

La cucina di Carlos: essenziale, sincera
Carlos ha costruito la sua filosofia culinaria lontano dalle scuole classiche, imparando da sé e lasciandosi guidare dai ricordi di famiglia, per poi perfezionare la tecnica e le conoscenze grazie a diverse esperienze in ambienti stellati. La sua cucina è schietta e autentica, fatta di pochi gesti, ingredienti genuini e sapori veri.
“Mi ha sempre affascinato il modo in cui italiani e spagnoli vivono la tavola, così simile ma con sfumature uniche. Volevamo creare a Genova un luogo dove esperire l’atmosfera e l’emozione che si prova nello stare a tavola tutti insieme”.

Il menù cambia due volte l’anno, con piatti che seguono stagioni ed emozioni. Non mancano le specialità ormai di casa, come l’Arroz del Senyoret (paella di mare), che periodicamente lascia spazio alla versione Arroz Negro al nero di seppia, calamaretti, gamberi e topping di polpo.
Ogni giorno fuori menù e piccole sorprese arricchiscono l’offerta, in perfetto equilibrio tra ingredienti freschi locali e prodotti d’eccellenza importati dalla Spagna: dal Jamón Ibérico de Bellota alle acciughe del Cantabrico, fino agli asparagi bianchi di Navarra e ai formaggi artigianali.

Carta vini, pairing e birre spagnole
La selezione di vini conta 13 etichette, con le denominazioni spagnole più iconiche: i rossi di Rioja e Ribera del Duero, i bianchi con il celebre Albariño delle Rias Baixas DOP, ideale con la paella. A chiudere, il passito valenciano Mistela de Xaló, servito al bicchiere in abbinamento ai dolci.
Accanto alle etichette più classiche, spicca il Pergamino Crianza, un tempranillo dai profumi di frutti rossi maturi e con un finale lungo e delicatamente vanigliato. Un vino che sorprende per la sua freschezza e che trova un abbinamento perfetto – soprattutto, inaspettatamente sorprendente – con la Tarta de Queso, il dolce iconico di Tabarca: i sapori si fondono e si bilanciano creando un pairing che lascia davvero a bocca aperta.
La proposta beverage non si ferma al vino: la selezione di birre spagnole include San Miguel alla spina, Estrella Galicia mini, Alhambra Reserva e Alhambra Reserva Rossa, ideali per accompagnare tapas e piatti di mare. E naturalmente, impossibile non citare la Sangria, proposta fresca alla spina e arricchita con frutta, diventata il drink più amato e richiesto dai clienti.

Ogni giorno una piccola fiesta
Per trasformare anche un pranzo ordinario in un momento di gioia, Tabarca lancia il Sol de Mediodía, menù al costo di 15€ che comprende antipasto, piatto principale, bevanda (anche alcolica), acqua, coperto e caffè. È l’invito perfetto per una “mini-fiesta” quotidiana, un brindisi spontaneo alla convivialità iberica anche a mezzogiorno – perché la felicità, da Tabarca, non aspetta l’occasione: si gusta in qualsiasi momento.
Un’occasione perfetta per festeggiare San Valentino in un modo innovativo, a pranzo anzi che a cena.
In un locale dove tutto è autentico, senza rivisitazioni inutili, non è necessario un menù da “cena romantica”, Tabarca resta sé stessa: genuina, generosa nelle porzioni, onesta nei prezzi, perché il modo più romantico di festeggiare San Valentino non è cercare il posto più “romantico”, ma quello dove sentire più vicini.
Con lo stesso spirito, Tabarca propone l’appuntamento mensile con il flamenco. Una serata che è molto più di una cena spettacolo: un momento che unisce musica, ritmo e passione alla cucina. Un’esperienza che trasforma la cena in un momento immersivo, dove i sapori e le emozioni viaggiano all’unisono.
Carlos Garrido Castaño
Nato il 14 marzo 1997 a Elche, nella Comunità Valenciana, Carlos Garrido cresce in una famiglia numerosa, dove i legami con fratello e cugini segnano profondamente la sua infanzia. Fin da piccolo sviluppa una forte curiosità per la carne e gli animali, osservando affascinato il lavoro dei macellai: un dettaglio che anticipa il suo futuro nella cucina.
Dopo il liceo, intraprende la laurea in Direzione di Aziende Turistiche presso l’Università di Alicante, sostenendo gli studi con esperienze lavorative in ristorazione. A soli 18 anni lavora in una taverna di Elche: da lavapiatti diventa presto responsabile dei taglieri “a vista”, imparando rapidità, organizzazione e il valore del contatto diretto con i clienti.
Nel 2017, grazie a un programma Erasmus a Milano, entra per la prima volta in contatto con la gastronomia italiana, un periodo che definisce “fondamentale per crescere e maturare”. Tornato a Elche, lavora come pizzaiolo in un ristorante italiano e approfondisce tecniche di impasti e lievitati, coltivando la passione per la cucina mediterranea.
Nel 2019 vola a Montevideo (Uruguay) per un tirocinio all’Hotel Radisson: qui conosce Corrado Brunelli, con cui nasce un’amicizia destinata a trasformarsi in sodalizio professionale. Dopo questa esperienza, rientra in Spagna e lavora al ristorante La Finca (una stella Michelin), dove si forma in una brigata di alto livello e perfeziona tecniche e ricette.
Dal 2020 si trasferisce a Genova, dove affronta anni intensi tra nuove sfide e collaborazioni decisive: prima con la pasticceria locale, poi con Il Marin di Marco Visciola e successivamente come chef al ristorante Life Albaro. Queste esperienze lo forgiano professionalmente, dandogli la consapevolezza di poter guidare una cucina in autonomia.
Nell’estate 2022 con Corrado individua il locale in Piazza Bandiera. Dopo mesi di lavori e preparativi, il 3 giugno 2023 inaugura Tabarca Cucina Iberica: un progetto che unisce le sue radici spagnole a quella “vita lenta”, vista come riflessività e saper godere appieno del momento tipica della gente di mare, generando una cucina che non perde la autenticità della sua terra ma anzi la affronta con un approccio lontano dai cliché, forte, amichevole e sincero.
Oggi Carlos è il cuore pulsante di Tabarca: un giovane chef che, a soli 28 anni, ha già alle spalle esperienze in contesti stellati e un percorso internazionale. La sua cucina minimalista e diretta riflette i ricordi di famiglia e il desiderio di rendere omaggio alla cultura iberica, senza artifici ma con un’attenzione costante alla qualità degli ingredienti.

