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Foundation model per la finanza, architetture dati unificate, Agentic Knowledge Base e Company Brain: sono questi attualmente i principali cambiamenti tecnologici che stanno toccando più da vicino il modo in cui le aziende adottano i dati e l’Intelligenza Artificiale, passando da concetti teorici a un reale impatto sul business.
Gli esperti di SDG Group ne hanno analizzato nel dettaglio caratteristiche e ruolo operativo:
- Foundation model per la finanza: modelli addestrati su transazioni e processi finanziari stanno rivoluzionando credit scoring, gestione del rischio e prevenzione delle frodi. L’adozione pone però una duplice sfida: da un lato, evitare che l’utente percepisca il modello come “intrusivo”, costruendo fiducia tramite trasparenza, tutela della privacy e spiegabilità delle decisioni; dall’altro, verificare la reale maturità delle banche su infrastrutture e data governance, oggi spesso non ancora pronte per trasformare la tecnologia in una capacità industriale sostenibile.
- Databricks LTAP: unificando carichi operativi e analitici in un’unica piattaforma, questa architettura evita la duplicazione dei dati e ne garantisce l’aggiornamento continuo. I vantaggi si sviluppano su due direttrici: le prestazioni, consentendo agli agenti AI interrogazioni puntuali ed efficienti in tempo reale (come nei casi del “talk to your data” o del customer service), e la semplificazione infrastrutturale, che abbassa le barriere d’ingresso anche per le aziende meno strutturate, accelerando l’adozione di soluzioni agentiche e unified data platform.
- Agentic Knowledge Base: per superare i limiti dell’attuale “caos documentale” aziendale, l’attenzione si sposta dalla mera tecnologia di retrieval alla profonda normalizzazione del dato. Si assiste al passaggio dai semplici testi verso le ontologie a grafo. Diventa inoltre essenziale l’adozione di standard aperti, come l’Open Knowledge Format (OKF), per far sì che la conoscenza archiviata sopravviva ai futuri cambi di piattaforma.
- Company Brain: le architetture aziendali si stanno orientando verso un ecosistema governato multi-piattaforma orchestrato da un “Company Brain”. A livello operativo, questo cervello aziendale interconnesso porta alla diminuzione drastica del tempo perso nella ricerca dei dati e all’azzeramento dei tempi di ricopiatura manuale. Questo nuovo paradigma re-ingegnerizza e ottimizza i flussi di comunicazione e le automazioni all’interno del business.
“L’intelligenza artificiale è passata alla fase attuativa, ora non rimane che trovare il posto giusto dove applicarla per poter avere il massimo ritorno. L’Innovation Radar fornisce alle aziende le chiavi di lettura per adottare queste tecnologie con rigore metodologico, trasformando l’innovazione in un concreto vantaggio competitivo.”
Massimiliano Rosatelli – Head of Data & AI di SDG Group Italy
I risultati sono stati discussi martedì 6 ottobre durante la diretta streaming degli #SDGRadarTalks dallo stesso Rosatelli insieme a un panel di esperti interni: Matteo Verdari (Head of Global Fashion), Massimo Bruschi (Italy Head of Data Technology) e Omar Parrini (AI Presales Specialist Lead).
La registrazione completa della sessione è disponibile sulla pagina LinkedIn SDG Group Italy e sul canale YouTube SDG Group.
