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L’innovazione è diventata una questione di competitività. Mentre intelligenza artificiale, deep tech, transizione energetica e nuovi modelli produttivi stanno ridisegnando mercati e filiere, per l’Europa la sfida non è più soltanto generare innovazione, ma riuscire a trasformarla in imprese capaci di crescere, attrarre capitali e competere a livello globale.
È dentro questa sfida che si collocano le sei finaliste del Premio GammaDonna 2026: imprenditrici che hanno trasformato innovazione e competenze in soluzioni, prodotti e modelli di business capaci di confrontarsi con bisogni concreti e mercati in evoluzione.
Storie diverse per settore, territorio e traiettorie di crescita, accomunate dalla capacità di fare impresa in contesti complessi, aprire nuove strade e trasformare un’idea in valore economico e sociale.
Anche per questo il tema dello scaleup è oggi al centro dell’agenda europea: il nuovo Scaleup Europe Fund si candida a rafforzare la capacità dell’Europa di finanziare la crescita delle imprese tecnologiche ad alto potenziale, intervenendo su quel divario di capitale che ancora separa molte realtà innovative europee dalla possibilità di diventare player globali.
Perché se oggi si parla molto di tecnologia e innovazione, la vera sfida è trasformarle in crescita. E in questo passaggio il talento femminile rappresenta ancora una risorsa largamente sottoutilizzata: non solo in termini di numero di imprese fondate da donne, ma soprattutto di accesso a capitale, reti, competenze e opportunità di scala.
Il Premio GammaDonna, giunto alla 22ª edizione, valorizza proprio questo: la forza trasformativa dell’imprenditoria femminile innovativa e la capacità delle imprenditrici di anticipare i cambiamenti, costruire nuovi mercati e portare innovazione dentro l’economia
reale.

Ecco le sei finaliste che il 5 novembre, all’Unione Industriali di Torino, si contenderanno il titolo di imprenditrice innovativa dell’anno, in una Finale aperta al pubblico e trasmessa in diretta streaming:
- Paola Campanaro di Centro Clinico La Quercia [Vicenza]: Ridefinisce il concetto di cura anticipando le emergenze psicologiche e sociali attraverso un modello sanitario integrato e sostenibile.
- Giulia De Rossi di Nazena [Vicenza]: Azzera lo scarto tessile destinato a discariche e inceneritori, trasformando i rifiuti della moda in nuovi materiali per il design.
- Chiara Di Lorenzo di Glutensens [Milano]: Rende la sicurezza alimentare immediata e accessibile, consentendo di rilevare rapidamente la presenza di glutine nei cibi direttamente nei luoghi di consumo.
- Chiara Montaldi di Working Mom [Roma]: Trasforma il welfare aziendale integrando lavoro, educazione e cura per sostenere la genitorialità e abbattere il gender gap.
- Simona Ester Rombo di Kazaam Lab [Palermo]: Sfrutta l’intelligenza artificiale e la Network Medicine per analizzare Big Data biologici e personalizzare le decisioni terapeutiche.
- Marianna Vianello di Kid Pass [Venezia]: Facilita l’accesso alla cultura per bambini e famiglie, trasformando la fruizione culturale in metriche di impatto sociale ed ESG misurabili.
Durante l’evento saranno proclamate anche le vincitrici del Women Startup Award e del Giuliana Bertin Communication Award, riconoscimento di Valentina Communication per l’imprenditrice distintasi nel campo della comunicazione.
Un percorso che va oltre il Premio
Per le sei finaliste la Finale rappresenta anche una tappa di un percorso di crescita che mette a disposizione strumenti, competenze, relazioni e opportunità di accesso all’ecosistema dell’innovazione e della finanza.
Tra le opportunità previste, un video documentario sulla loro storia di innovazione imprenditoriale; incontri formativi di MIPU e ISTUD Business School; formazione sul mondo del VC e dell’innovazione con Italian Tech Alliance; l’opportunità di essere selezionate per un processo di screening di Angels4Women finalizzato all’eventuale accesso a un investimento tra 100 e 500 mila euro.
Il percorso comprende inoltre formazione imprenditoriale con InnovUp, l’accesso a un Investor Day del Club degli Investitori, 1 milione di mail sulla piattaforma Positive e la partecipazione alle Business Class sulla finanza di GammaDonna.
Un insieme di opportunità che riflette la natura del Premio: non soltanto un riconoscimento, ma un ecosistema di relazioni, competenze e occasioni concrete per sostenere la crescita delle imprese guidate da donne.
L’Associazione no-profit GammaDonna sostiene e promuove la crescita del ruolo delle donne nel mondo dell’impresa per favorire uno sviluppo economico sostenibile e duraturo, e contribuire a ridurre il gender gap in campo socioeconomico. Dal 2004 lavora per il cambiamento culturale del Paese, operando da “talent scout” di modelli innovativi di impresa attraverso molteplici iniziative, portando le imprenditrici all’interno di un circuito virtuoso di accelerazione di business, esposizione mediatica e crescita professionale.
