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Mentre le radio trasmettono la hit dell’estate “Al mio paese” e le sale cinematografiche rievocano l’Odissea di Ulisse, per il 75% degli italiani la vera meta estiva desiderata non è una spiaggia patinata o un party affollato, ma il ritorno al proprio paese d’origine.
C’è la voglia diffusa di un viaggio guidato dal bisogno viscerale di ritrovare le proprie radici, con il 39% già pronto a partire e un 48% sospeso nell’incertezza degli incastri di lavoro (tra chi lo desidera e chi lo ritiene probabile), mentre solo un risicato 5% dichiara di doversi arrendere.
Un’impresa del cuore dove il vero traguardo è la sedia al fresco, il riabbraccio con la figura cardine della Nonna, autentica Penelope dei giorni nostri, e la magia insostituibile dei sapori della memoria.
Questo è quanto emerge da un monitoraggio dell’Osservatorio Polara, storica azienda di bevande simbolo della tradizione e del Made in Sicily, che ha analizzato più di 1.500 conversazioni e testimonianze sul web e sui social focalizzate sulle dinamiche emotive, i desideri e le abitudini degli italiani in vista del grande esodo vacanziero.
Per la Generazione Z l’estate non è più solo sinonimo di destinazioni esotiche o location perfette da condividere sui social. Il 31% dei giovani “torna alle origini” per incontrare i nonni, il 24% rientra per vedere gli amici di sempre.

“Riscontriamo non soltanto dai dati di questo studio, ma anche attraverso i report internazionali, che emerge con sempre più forza una grande voglia di autenticità, soprattutto da parte dei più giovani. Non è vera nostalgia, ma l’esigenza di ritrovare emozioni vere, sane, in grado di generare quel benessere che tutto ciò che è artificiale non riesce a donare. Chi affronta il viaggio non cerca una semplice vacanza, ma quell’umanità e quei sapori tipici della propria terra. La riscopre nello sguardo degli affetti più cari, nei ritmi lenti del paese e nei rituali di una tavola condivisa. Per noi di Polara, custodi delle ricette della tradizione, fare impresa significa proprio questo: essere il ponte sensoriale che trasforma quel ritorno in un gesto di pura memoria e appartenenza”.
Giuseppe Polara – General Manager polara
La rilevazione sullo stato d’avanzamento dell’esodo estivo mostra una determinazione ferrea a superare ogni ostacolo logistico:
- il 39% degli intervistati ha già programmato concretamente il viaggio di rientro
mentre la maggioranza vive un’Odissea di incastri tra ferie e impegni, divisa tra:
- chi lo considera “solo desiderato” (31%),
- chi “probabile” (17%)
- chi non lo ha ancora specificato (8%).
Il dato più significativo della rilevazione resta tuttavia la percentuale di chi getta la spugna: solo un risicato 5% dichiara che il ritorno sarà “impossibile quest’anno”, dimostrando come di fronte al richiamo della terra natia quasi nessun ostacolo riesca a fermare il viaggio.
Il bisogno di rientro emerge come un vero e proprio fenomeno di massa:
- il 54% degli italiani esprime la voglia di tornare a casa in maniera esplicita;
- un 21% che la manifesta in modo implicito (portando il totale al 75%);
- di contro, solo il 18% dichiara di non sentire questo desiderio;
- il 7% risulta non determinabile.
Quando l’indagine indaga le motivazioni profonde della partenza, emerge una vera e propria necessità di disconnessione:
- il 26% degli italiani dichiara di voler lasciare alle spalle prima di tutto lo stress del lavoro
- la routine quotidiana (22%)
- gli orari e impegni (17%)
- il traffico cittadino (14%)
- la ricerca di tregua dalle responsabilità (10%),
- dalla solitudine (7%)
- dalla frenesia digitale (4%).
A far scattare la molla del rientro sono la stagionalità e i trigger emotivi:
- l’arrivo dell’estate (31%)
- l’avvicinarsi delle ferie (22%) fungono da sveglia sul calendario
- una spinta decisiva arriva da un ricordo improvviso (10%)
- da una foto del paese (9%)
- da una telefonata con la famiglia (7%)
- il caldo (6%)
- i social network (5%)
- la ricerca di un sapore (4%)
- il vedere altre persone che tornano (3%)
- una festa tradizionale (2%)
- una canzone (1%)
I dati dell’indagine tracciano la mappa completa delle relazioni che muovono il ritorno a casa, senza tralasciare alcuna componente affettiva. Se la figura della Nonna resta il fulcro emotivo principale indicato dal 42% del campione, la presenza dei Genitori rappresenta la motivazione primaria per il 31% degli italiani.
A completare il quadro si posizionano gli Amici d’infanzia e di sempre (19%), mentre il restante 8% indica come meta prioritaria altri parenti o la comunità locale. La spinta al rientro si conferma un ecosistema di affetti articolato, dove ogni figura familiare e sociale svolge un ruolo preciso nel riannodare i fili con le proprie origini.

L’indagine quantifica con precisione anche il momento esatto in cui si percepisce di essere “davvero tornati a casa”:
- il simbolo assoluto è la tavola con tutta la famiglia riunita (24%)
- abbraccio ai nonni (19%)
- serata con gli amici di sempre (17%)
- il primo bagno al mare della propria terra (13%)
- dolce preparato dalla nonna (10%)
- passeggiata in piazza o nelle vie del centro (8%)
- il bar dove ci si ritrova ogni estate (6%)
- la festa del paese (2%).
Tra i rituali estivi che si desidera di più rivivere guidano:
- serate con gli amici (22%)
- mangiare tutti insieme in famiglia (18%)
- giocare a calcetto sulla spiaggia (13%)
- fare il bagno al mare fino a sera (11%)
- passeggiare in piazza (10%)
- andare al bar con gli amici (8%)
- feste del paese (7%)
- partita a carte con parenti e amici (5%)
- guardare il tramonto sul mare (4%)
- grigliate in famiglia (1%)
Sul fronte del gusto, a raccontare meglio il ritorno è:
- il dolce della nonna (22%),
- pranzo della domenica in famiglia (20%)
- piatto tipico della propria terra (16%).
Tra le icone d’infanzia e di freschezza spiccano:
- la granita (13%)
- la bibita della propria terra (9%)
- il gelato della propria città (8%)
- il pane appena sfornato (6%)
- il caffè del bar storico (4%)
- altre tipicità (2%).
A livello anagrafico, l’effetto nostos rievoca fasi della vita ben precise dove il periodo ricordato più spesso con nostalgia è:
- l’adolescenza (46%)
- l’infanzia (29%)
- la giovinezza (15%)
- più fasi della vita insieme (8%)
- la vita adulta (2%).
Tra le emozioni positive che accompagnano questo viaggio prevalgono:
- la nostalgia (28%)
- la gioia (24%)
- la serenità (17%)
- l’attesa (12%)
- l’emozione (10%)
- il senso di appartenenza (5%).
Dall’Osservatorio Polara emerge un bisogno profondo di ritorno alle radici: un fenomeno che guida la grande maggioranza degli italiani tra incastri di lavoro e incertezza, alla ricerca dei sapori d’infanzia e di quell’umanità che solo la dimensione familiare sa restituire.
