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L’aumento dei costi sta incrementando in maniera esponenziale. I dati provvisori ISTAT di maggio confermano infatti che la corsa dei prezzi non si arresta. Dopo l’accelerazione registrata ad aprile, l’inflazione sale al 3,2% su base annua rispetto al 2,7% del mese precedente.
Secondo l’associazione Codici Lombardia, dedicata alla tutela dei consumatori, il dato nazionale rappresenta un indicatore importante, soprattutto perché si inserisce in un contesto in cui il potere d’acquisto delle famiglie italiane continua a mostrare evidenti segnali di debolezza rispetto al resto d’Europa, ma questa analisi italiana non è sufficiente per comprendere come i rincari si distribuiscano realmente sui diversi territori italiani.
Aumento dei costi: l’appello di Codici Lombardia
Secondo l’associazione, il dato nazionale rappresenta un indicatore importante, ma non è
sufficiente per comprendere come i rincari si distribuiscano realmente sul territorio lombardo.

Davide Zanon – segretario regionale di CODICI Lombardia“L’inflazione non colpisce tutti allo stesso modo – prosegue Zanon – Le differenze tra province, città e aree periferiche possono essere molto rilevanti. Una famiglia non compra l’indice ISTAT: compra pane, latte, pasta, frutta, carburante e biglietti del trasporto pubblico nel proprio Comune. È lì che il caro vita diventa concreto e misurabile”
Per questo CODICI Lombardia propone l’istituzione di un sistema regionale di beni sentinella, un paniere ristretto di prodotti e servizi essenziali da monitorare mensilmente attraverso una dashboard pubblica accessibile ai cittadini.
Tra i prodotti da rilevare figurano acqua minerale, pane, pasta, latte, uova, pollo, frutta e verdura stagionale, detersivi, prodotti per l’igiene personale, carburanti e trasporto pubblico locale.
Per ciascuna voce potrebbero essere pubblicati prezzo medio, prezzo minimo, prezzo massimo, variazioni mensili e confronto tra province, offrendo uno strumento semplice ma efficace per individuare tempestivamente anomalie, tensioni nelle filiere e differenze territoriali.
Specifiche sulla proposta di Codici Lombardia
La proposta di CODICI non intende sostituire le rilevazioni nazionali, ma affiancarle con uno strumento territoriale più rapido e aderente alla realtà lombarda. Una dashboard regionale consentirebbe di individuare differenze tra province, oscillazioni anomale, aumenti ricorrenti e possibili squilibri lungo la filiera distributiva.
“Chiediamo a Regione Lombardia di aprire un tavolo operativo con Comuni, Camere di Commercio, associazioni dei consumatori, grande distribuzione e operatori economici. La nuova inflazione non può essere affrontata soltanto con statistiche nazionali. Servono dati locali, trasparenza e strumenti di controllo vicini ai cittadini. Solo così sarà possibile difendere concretamente il potere d’acquisto delle famiglie lombarde”
