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Aperta a Milano nel 2021 da un’idea dell’imprenditore Gennaro Esposito, la pizzeria Biga ha due sedi molto curate nel design, nei centrali e modaioli quartieri della città: Isola, in Via Antonio Pollaiuolo 9, e Moscova, in Via Alessandro Volta 20.

Biga Milano, premiata nel 2022 con “Due Spicchi” da Gambero Rosso, si distingue per i suoi impasti: dal classico disponibile in versione contemporanea con cornicione croccante o a ruota di carro creato con farine poco raffinate, al padellino con impasto ai multicereali, cacao amaro e caffè, ma soprattutto l’impasto senza glutine, preparato nella sede di Via Antonio Pollaiuolo grazie al reparto “gluten free” appositamente allestito.
Proprio per la proposta senza glutine, Biga Milano ha ottenuto la certificazione AIC (Associazione Italiana Celiachia) e il premio Pizza Gluten Free dell’anno dalla Guida Milano e Lombardia a Tavola 2025.

Biga prende il nome dal prefermento utilizzato per l’impasto, caratterizzato da un’alta idratazione e da una lievitazione che dura almeno 36 ore.
Il menù comprende sia le pizze della tradizione (qualcuna rivisitata), sia quelle innovative, tra cui alcune che riprendono piatti della cucina italiana in chiave moderna, con particolare attenzione rivolta al vegetale. Infatti, ogni mese viene proposta una pizza vegana diversa.
Il locale milanese, guidato dal pizza chef Simone Nicolosi, lo scorso anno si è aggiudicato l’ingresso nella prestigiosa guida gastronomica 50 Top Pizza Italia 2025, la guida dedicata alle migliori pizzerie e curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.
“L’ingresso in 50 Top Pizza Italia 2025 è un sogno che si realizza. Il duro lavoro premia con risultati tangibili all’interno degli store, ma i premi e le classifiche servono a farci capire che effettivamente la costanza e la ricerca portano anche a dei riconoscimenti che sono la ciliegina sulla torta. Siamo felici di questo traguardo, arrivato dopo tanta costanza e quotidiana attenzione agli impasti, alle materie prime, al servizio e agli store stessi”.
Gennaro Esposito e Simone Nicolosi

Le pizze iconiche sono:
- MarinaRè su base padellino ai semi, pomodoro San Marzano DOP, pomodoro ciliegino bruciato, pomodoro pelato semi dry a riccioli, datterino rosso confit, olio EVO aromatizzato all’aglio e origano di Sicilia;
- Biga con crema di piselli homemade, fiordilatte, guanciale amatriciano PAT, pomodoro pelato semi dry, menta fresca e pois di pecorino DOP e olio EVO;
- Margherita Sbagliata con pomodoro Marzanella giallo, pomodoro datterino rosso strinato, mozzarella di bufala campana DOP, fuori cottura, cialda al Parmigiano Reggiano 24 mesi DOP, basilico vetrificato e olio EVO Bio.
Inoltre, altre pizze sono inserite nel menù seguendo la stagionalità degli ingredienti oppure i trend del settore.
Tutta la linea produttiva è homemade, dagli antipasti alle confetture fino ai dolci, come il Bigamisù, semisfera con base al pan biscuit bagnata al caffè, mousse al cioccolato bianco e spolverata di cacao amaro, oppure la Montanara Sbagliata, nuvola di pasta fritta farcita con ricotta di bufala e gocce di cioccolato, servita con un topping di confettura di datterino rosso, scaglie di ricotta cristallizzata e menta.
Gli ingredienti sono frutto di una ricerca delle eccellenze del territorio,come il pomodoro San Marzano DOP biologico e la salsiccia rossa di Castelpoto (Presidio Slow Food).
La sede in zona Moscova ha 50 posti all’interno e 25 all’esterno, mentre quella in zona Isola conta 70 posti all’interno e 30 all’esterno. Entrambe le location hanno la cucina a vista, dove restare affascinati dall’arte della pizza.
Per chi piace bere bene, c’è anche un ampio spazio dedicato a bar, cocktail e vini.

Pizza chef di Biga Milano è Simone Nicolosi, proclamato “Rivelazione dell’anno 2024” dalla guida “Pizza e Cocktail” di Identità Golose. Classe 1978, milanese di origini siciliane, Simone Nicolosi vanta più di vent’anni di esperienza, iniziata all’interno di una pizzeria di Castellammare di Stabia. Ogni pizza è ideata e realizzata da lui, usando solo ingredienti di pregio e lavorando con la biga al 100%. La tecnica di lievitazione lenta, la conoscenza delle materie prime e la sua voglia di creare sempre nuovi abbinamenti, contrasti e sapori, rendono il prodotto finale un’entusiasmante esperienza per il palato.
