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In occasione di Mido 2026, la fiera internazionale dell’Eyewear in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio a fiera Milano Rho, l’Istituto Zaccagnini – IBZ, scuola per Ottici e Optometristi con sedi a Bologna e Milano, annuncia il nuovo Corso Triennale in Clinica e Scienze della Visione: il primo, sul territorio nazionale, ad abilitare, in un solo percorso formativo, alle professioni di Ottico e Optometrista.
Il corso, che si conclude con esami formalmente riconosciuti, dà modo di conseguire la licenza di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di Ottico e il diploma di specializzazione in Optometria.
Il Corso Triennale in Clinica e Scienze della Visione presenta un programma didattico che comprende leconoscenze scientifiche e le competenze dell’Ottico e dell’Optometrista, secondo quanto definito dall’European Council of Optometry and Optics (Syllabus) e dall’American Optometry Association (Guidelines).
Con un focus orientato al mercato internazionale, il corso dà la possibilità di partecipare ai programmi Erasmus+ presso partner europei; prevede attività interdisciplinari con istituzioni formative comunitarie;offre tirocini in Italia e all’estero.
Ricerca: interessi della GenZ
Istituto Zaccagnini svolge periodicamente analisi volte a rinnovare la didattica e l’offerta formativa. L’analisi viene fatta indagando le richieste del mondo del lavoro nel settore dell’ottica e gli interessi e i desideri della generazione Z.
La ricerca “Decoding Gen Z: A Market Research Blueprint for Educational Outreach”, è stata realizzata da Lucrezia Gilardoni e Giacomo Pasotti sotto la guida del prof. Federico Frattini, Dean della Graduate School of Management del Politecnico di Milano nell’ambito del Master International Part-Time MBA.
Lo studio ha permesso di evidenziare gli aspetti che orientano le scelte scolastiche e professionali dei giovani nati tra il 2003 e il 2009.
Tra questi: motivazione, clima relazionale, flessibilità, apertura alle esperienze internazionali.
Alla domanda “Quanto sono importanti per te i seguenti aspetti quando pensi al tuo futuro professionale?”, la risposta più frequente è “fare un lavoro che mi piace”, seguita da “avere un lavoro stabile”. Al terzo posto si classifica “guadagnare bene”, al quarto “libertà e indipendenza”, al quinto “la flessibilità”.
In valori percentuali, nell’81% delle risposte si privilegia il desiderio di un lavoro piacevole, nel 60% si guarda anche alla stabilità e il 50% a conciliare vita e lavoro.
Alla domanda “Quanto è importante per te la flessibilità nei corsi di studio?”, il 27,1% risponde “moltissimo”, mentre il 59,8% auspica “un mix tra orari fissi e libertà”.
Il 72% degli studenti predilige le lezioni in presenza mentre il 63% apprezza stage o progetti di laboratorio da affiancare alle attività in aula.
Quanto alle esperienze oltre confine, il 54,3% considera l’idea di studiare all’estero una possibilità concreta; il 31% preferisce rimanere in Italia; il 14,7% dice non di averci mai pensato. I ragazzi preferiscono come mete Regno Unito con il 37%, la Spagna con il 35% e gli Stati Uniti con il 34%.
“Il nuovo Corso Triennale nasce proprio dall’ascolto dei giovani e dalla volontà di offrire un percorso orientato alla mobilità internazionale e progettato con standard europei che integri rigore scientifico, crescita personale e connessione diretta con il mondo del lavoro“
Lucrezia Gilardoni – Direttrice della sede di Milano dell’IBZ.

“La Gen Z ha criteri e valori peculiari che vanno ascoltati. Il percorso per diventare ottici e optometristi diventa smart, dinamico, capace di affiancare la teoria alla pratica così d’avvicinare subito i giovani al mondo professionale e permettere loro di cogliere le dinamiche del lavoro, di vivere esperienze internazionali, di avere gratificazioni anche economiche nel breve tempo” .
Giorgio Righetti – Direttore dell’IBZ
Il mercato dell’ottica
In Italia gli ottici abilitati attivi nella filiera sono 21.500: 19.500 nel retail specializzato e 2.000 nelle altre imprese. Secondo quanto riporta Sviluppo Lavoro Italia, nei primi due trimestri del 2025, nella categoria di Ottici e Optometristi sono stati attivati contratti per 860 lavoratori.
Il numero è insufficiente a coprire la domanda della filiera. UnionCamere suggerisce che la difficoltà deriva, nell’88% dei casi, dalla carenza di candidati. Eppure, chi studia per diventare Ottico ha ottime prospettive davanti a sé.
Un giovane neodiplomato assunto viene inquadrato al terzo livello del commercio. Questo con una RAL non inferiore ai 25.000/28000 euro (a seconda della provincia sede di lavoro) e ha diverse possibilità di carriera.
Le professioni dell’Ottico e, soprattutto, dell’Ottico Optometrista sono molto richieste in un mercato come quello italiano. Un settore che, solo per quanto riguarda l’occhialeria, ha una produzione del valore di 5,64 miliardi di euro (2024, dati Anfao).
La filiera italiana dell’ottica ha un valore complessivo di 9,23 miliardi di euro. Ottici e Optometristi devono essere sempre più formati in ambito sanitario e tecnologico, ma anche gestionale e organizzativo e aperti ai confronti internazionali.
Le analisi del consorzio Alma Laurea
Secondo il Consorzio Interuniversitario Alma Laurea, il numero dei laureati in Ottica e Optometria dal 2018 al 2022 è sceso del 46,7%. Nel 2018 i sette atenei hanno proclamato 250 laureati, mentre nel 2022, i medesimi sette atenei ne hanno proclamati 128. Inoltre, il tasso di abbandono del corso è il 65% ed il tempo medio di conseguimento della laurea triennale è 4 anni e 11 mesi.
Nel comparto si stima che il sistema scolastico nazionale abiliti ogni anno circa 700 ottici. Tra questi ci sono privatisti e i candidati laureati in O.O. Il percorso universitario non completa del tutto il curriculum di chi vuole diventare Ottico. Dopo la laurea, infatti, è necessario sostenere l’esame di abilitazione, come candidato privatista in un istituto professionale superiore.
