Il mondo del lavoro cambia: nuovi lavori, contrattualistica, startup e il mercato del lavoro dei giovani sono ormai argomenti centrali nella nostra società, come emerge dalle numerose interviste di Radio Radicale.

Organizzare il lavoro, il flusso delle mail e il calendario delle riunioni con applicazioni, utilizzare open source e tool specifici significa essere entrati nel grande mondo degli smart workers.

Secondo l’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano il numero ammonterebbe a 250 mila unità e comprenderebbe impiegati, quadri e dirigenti.

La spinta al cambiamento nasce dalla sempre maggiore diffusione delle tecnologie; smartphone e tablet ci permettono di pianificare orari e impegni ma offrono anche una diversa filosofia lavorativa basata sulla flessibilità puntando sui risultati.

Nuovi lavori e nuovi modelli di aziende: le start up

La spinta innovativa arriva dalla tecnologia e dalle nuove generazioni nate e cresciute nel mondo digitale. Nuovi lavori ma anche nuovi modelli di fare impresa.

Il termine Start up ad esempio, è stato coniato per intendere imprese e aziende operanti nel settore delle tecnologie dell’informazione.

Oggi per start up si intende un’attività legata ad un nuovo modo di fare business, un’organizzazione temporanea in cerca di soluzioni strategiche ripetibili ma che possano crescere di continuo.

Una filosofia nuova di fare impresa, molto diffusa tra i più giovani che ambiscono appunto a diventare imprenditori.

I risultati del Politecnico di Milano

Il Politecnico di Milano ha creato il luogo ideale in cui valorizzare le idee dei suoi studenti per trasformarle in un progetto imprenditoriale.

PoliHub, lo Startup District & Incubator gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano che promuove iniziative e si rivolge anche alle aziende già avviate: Hi-tech, design, gaming, social network ma anche sicurezza informatica e dispositivi medicali sono solo alcuni dei campi dedicati.

E i risultati di questo impegno sono sotto gli occhi di tutti.

Secondo gli ultimi dati il 7% degli studenti del Politecnico riuscirebbe a coronare il sogno di diventare imprenditore.

Delle nuove aziende fondate quasi il 75% è rimasto attivo e sono in grado di sviluppare ricavi con cifre a nove cifre e migliaia di occupati complessivi.

Tra i settori più seguiti quello delle costruzioni, architettura e ingegneria, commercio all’ingrosso e programmazione e consulenza.

Vista l’ubicazione del Politecnico, la distribuzione geografica vede una forte concentrazione nella regione Lombardia.

L’incubatore del Politecnico segue le startup altamente innovative in tutto il loro ciclo di vita, fornendo anche spazi fisici con servizi innovativi e condivisi come supporto tecnologico, amministrativo, legale e di pubbliche relazioni). I primi quattro anni il PoliHub ha raccolto più di 500 idee in 100 start up con imprenditori la cui età media si aggira sui 30 anni.

 

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