Un colloquio di lavoro è una di quelle situazioni di massima tensione, poiché potrebbe influire sul seguito della vostra vita.

Lo scopo principale in un colloquio è cercare di capire se siete meticolosi, adattabili, che tipo di impressione fareste a persone con cui venite a contatto, etc.
Tra le tante richieste e requisiti che vi vengono domandati, il più frequente è il fatidico “mi parli di lei“.
Nella maggior parte dei casi, i candidati trovano questa domanda incredibilmente difficile da argomentare, per diversi motivi personali. In realtà, questa domanda è una grande opportunità per descrivere positivamente voi stessi, focalizzando l’attenzione sulle vostre migliori capacità.

La risposta sbagliata

Tra le tante cose che potete dire, non c’è niente di peggio di “cosa volete sapere?”; il suo significato è semplice: non siete preparati a rispondere ad una semplice domanda, quindi non siete pronti per un colloquio, quindi non siete pronti per il lavoro.

La risposta giusta

Dopo una serie di sondaggi, è emerso che per dare risposte più soddisfacenti dovete:

  • Focalizzarvi sulla cosa che più interessa al vostro intervistatore
  • Esaltare le vostre doti più importanti

Focalizzarsi su ciò che interessa all’intervistatore

L’errore più comune è cercare di rispondere alla domanda pensando che l’intervistatore voglia sapere qualcosa su di voi come persone. Sbagliato. In un colloquio, dovete spiegare perché siete adatti a quel lavoro, perché siete adatti ad un certo team e quale può essere il vostro contributo per l’organizzazione.
Pensate alla vostra intervista come al trailer di un film: mostrate le vostre scene migliori. La risposta deve incentrarsi immediatamente sulle vostre prospettive di contributo.

Esaltare le vostre doti migliori

Ad esempio, se durante l’intervista sostenete di essere tenaci, raccontate una breve storia in cui vi siete particolarmente distinti per raggiungere i vostri obiettivi.

Siate brevi e concisi

Un intervistatore vuole sapere uno, due o al massimo tre aneddoti sulle vostre abilità, non la vostra vita intera. Raccontate qualcosa di interessante e utile, che possa aiutarvi.
Una delle soluzioni migliori sarebbe di scriversi la risposta e ripeterla varie volte, finché questa non sembri perfettamente naturale. L’obiettivo deve essere catturare la loro attenzione, non fargli pensare di potervi azzittire durante la pausa caffè.

Invece di temere questa domanda, un candidato adatto dovrebbe essere contento di tale opportunità e pronto a rispondere. Siate quel candidato. Distinguetevi.

A proposito dell'autore

Il Progressista
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Studente di Ingegneria Informatica e Automatica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, sono un giovane appassionato di informatica.
Sin da piccolo mi sono cimentato in tutti i settori dell’informatica, dalla programmazione, alla grafica, al Web Design; costruendo, all’età di soli 10 anni, un gioco online che raggiunse i 3000 iscritti nel giro di un mese.
Co-fondatore del quotidiano online “L’Innovatore”, di “SicuroWeb” e di numerosi altri servizi online, sono un amante dell’innovazione, delle StartUps e di tutte le altre “Scienze del Nuovo Secolo”