Spesso la gente non ha le emozioni chiare mentre Leonardo Pannuzzi Proietti si.

Leggendo il libro del neo scrittore Leonardo Proietti Pannunzi prima si sorride poi si sghignazza e infine si rimane spiazzati. Sapete, come quando si guarda un cartone per bambini e si impara una lezione dimenticata.

Il titolo del libro, tutt’altro che da poppanti, è “Storia di un ragazzo che amava emozionarsi” e lo trovate in versione ebook a 2,99 euro su Amazon.

La trama è la più vecchia del mondo, quella che non ci stancheremmo mai di sentire ma che non ricordiamo mai: il pathos, nel senso più aulico del termine.

Raccontato finemente e nello sfondo di uno stadio. L’autore giovanissimo alla soglia dei 23 anni ha dimostrato coraggio e capacità retoriche senza perdere in contenuti. Un libro che si legge in una notte. Notevoli le citazioni musicali, quel rock di una volta che ora troviamo solo nei libri. Per una volta andiamo oltre le belle edizioni e i nomi famosi celanti ghostwriter e alla luce del Kindle godiamoci un po’ di sincera scrittura creativa.

slide1In un certo punto del libro Alberto afferma di preferire guardare la partita sul divano piuttosto che andare allo stadio come sempre, è amareggiato. Alberto riflette una generazione disillusa e pompata, di pantofolari e leoni da tastiera, quella che il Galimberti dipinge nel suo più famoso “L’ospite inquietante”. Ma Galimberti è un filosofo con tre lauree e le “palle quadrate” mentre L.P.P. é un giovane studente con qualcosa da dire.
Se è vero che per capire qualcosa bisogna saperla spiegare ai bambini, leggete questo libro, qualsiasi età voi abbiate, e capirete come si sia evoluto il sehnsucht nell’ultimo secolo.

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