Il lavoro di un Professionista che difende il proprio cliente contro Gli Uffici delle Entrate non è semplice. Spesso, infatti, non viene compresa la duplice difficoltà che si presenta al commercialista, all’avvocato o al consulente del lavoro.

Da una parte la necessità di conoscere, ed avere, strumenti lavorativi idonei come software cloud per il Contenzioso Tributario che permettano di organizzare e gestire l’enorme mole di scadenze e documenti generati.

Dall’altra la perfetta conoscenza, non solo delle norme sul Contenzioso Tributario, ma anche di quelle relative all’imposta oggetto del rilievo della specifica contestazione.

La strada verso la digitalizzazione

processo-tributario-telematicoIn merito al primo aspetto è facile comprendere come, in una realtà che si sta spostando sempre più sul cloud e sul digitale, i professionisti sono in qualche modo forzati a fare un passo in avanti. Il Processo Tributario Telematico, l’obbligo dell’uso della pec, il canale Civis per il precontenzioso sono tutti strumenti con cui il professionista deve fare i conti. Per questo il primo passo, e a volte la prima difficoltà, è il cambiamento della modalità lavorativa.

Sicuramente alcune innovazioni sono indispensabili ormai:

  • l’introduzione di software gestionali che permettano di aumentare l’efficienza del lavoro;
  • uno spazio cloud per la conservazione della documentazione;
  • una adeguata formazione sulle novità tecnologiche (uso di pacchetti software, tipologia ed utilizzo di file con estensioni particolari e così via).

Una volta impostato il lavoro, ed eventualmente lo studio, con una nuova e più moderna struttura le difficoltà non sono finite.

Districarsi tra le norme

Il secondo, e possibilmente più difficile, ostacolo da affrontare è la conoscenza di tutte le norme.
Sì, perché il difensore di un contribuente deve:

  • conoscere molto bene la norma sul Contenzioso Tributario: in modo tale da non incorrere nel dannosissimo inconveniente di vedersi respingere un ricorso od un appello perché non ammissibile. Non può infatti sbagliare tra ricorso e mediazione, saltare la scadenza dei 60 giorni per impugnare l’atto o confondersi sulla procedura dell’accertamento con adesione.
  • conoscere altrettanto bene le norme relative all’imposta oggetto di rilievo: può infatti capitare che, mentre ad un cliente amministratore di una Srl arrivi un avviso di accertamento relativo all’IVA, ad un cliente persona fisica arrivi una richiesta ex art. 36 ter su Irpef e detrazioni in dichiarazione. In entrambi i casi il professionista deve essere in grado di stilare una idonea difesa supportata da fonti normative. Il rischio, anche in questo caso, potrebbe essere di perdere il contenzioso del proprio cliente nonostante ci siano tutti i presupposti per vincere.

Ecco perché il ruolo del professionista difensore nelle procedure di Contenzioso Tributario è molto delicato e richiede grande professionalità nell’affrontare sfide sia tecnologiche che di conoscenza. Un percorso, quindi, contraddistinto da una continua trasformazione perché né l’impianto normativo né l’aspetto informatico sono destinati a rimanere a lungo statici. Al contrario, sono sempre in evoluzione ed il professionista ha il compito di seguire ed assecondare i cambiamenti.

A proposito dell'autore

Francesco Bucci

Francesco Bucci Laureato in Giurisprudenza nel 2015, collabora a livello editoriale con testate giornalistiche cartacee e online scrivendo di svariati argomenti. Da sempre appassionato di comunicazione, ha collaborato con varie agenzie in qualità di web copywriter e SEO expert. Attualmente svolge il ruolo di Lead Generation Specialist per Venusia Group.