La tecnologia diventa alleato strategico dei consumatori alla ricerca di risparmio, soprattutto nel settore (in genere piuttosto salato) delle assicurazioni per auto. Non solo, infatti, grazie alle compagnie virtuali è possibile ottenere sostanziali riduzioni sui premi annui da pagare – un trend che ha “costretto” ad adeguarsi anche le società tradizionali, con effetti positivi per il settore intero – ma ora si fa largo anche la “scatola nera” che potrebbe far calare ancora i costi.

La scatola nera. Una ulteriore spinta alla diffusione di questo dispositivo, una piccola “macchina” dotata di Gps e geolocalizzatore che registra tutti i dati del veicolo quando è in movimento, consentendo alle compagnie di assicurazione di prevenire e smascherare le truffe, potrebbe arrivare dal cosiddetto Ddl concorrenza che delega il Governo a regolamentare entro un anno il settore. La proposta potrebbe essere rendere obbligatorio il montaggio della scatola nera su tutti i mezzi di trasporto, cominciando da quelli che svolgono un servizio pubblico e arrivando gradualmente ai veicoli privati.

Nuove regole per il comparto. Ma, come detto, è il mondo dell’online che sta cambiando le “regole” del comparto delle assicurazioni, come rivelato anche dal tradizionale report dell’Ivass, l’istituto delegato alla vigilanza del mercato, che segnala che i prezzi Rc auto sono ancora in calo grazie all’effetto traino delle compagnie “virtuali”.

Approfondire le informazioni. Aumentano poi anche i benefici per i consumatori, che sul Web possono non solo avere accesso al pannello completo di ricapitolazione della propria polizza, ma anche – come ben evidenziato dall’approfondimento di fissovariabile.it – effettuare il controllo assicurazione in via telematica, per essere aggiornati sulla scadenza della copertura e su altri dettagli fondamentali.

Prezzi in calo. Al di là di tutto, comunque, anche nell’ultimo mese la discriminante più valutata da chi sceglie una polizza auto si conferma il prezzo, aspetto più importante di altre caratteristiche ritenute “aggiuntive” e opzionali. Per fortuna, come detto, dall’inizio del 2017 in Italia si è osservata una progressiva discesa dei prezzi: nel primo semestre dello scorso anno i premi avevano raggiunto il livello minimo di 415 euro, per poi risalire del 3,5% nel secondo semestre 2016, mentre oggi sono tornati ad assestarsi sotto i 450 euro.

Le preferenze degli italiani. Interessante è poi approfondire il discorso rispetto alle caratteristiche degli assicurati, un esame che ci consente di scoprire, ad esempio, che la percorrenza media annua è stabile rispetto al passato: in particolare, aumenta di quasi cinque percentuali il range di chi usa l’auto tra i 5 e i 10 mila chilometri (oggi il 62,38% del totale), a riprova del fatto che il veicolo trova impiego soprattutto in città o comunque per spostamenti più brevi. Altre tendenze riguardano la crescita di auto ecologiche immatricolate sul territorio nazionale (che hanno segnato un più 13,1% di immatricolazioni nell’ultimo semestre) e la conferma dell’alimentazione a gasolio come preferita dagli italiani (con quasi la metà delle vetture appena targate e percentuale simile sull’intero parco circolante nel Paese).

Troppe auto anziane. Proprio riguardo il parco circolante c’è una importante novità, perché dopo anni di stasi si registra in Italia un nuovo incremento del numero di autoveicoli: secondo le ultime rilevazioni dell’ACI ci sono infatti oltre 41 milioni di esemplari, anche se preoccupa l’alta percentuale di vetture anziane, che si trovano soprattutto nella Sud della Penisola. Oltre il 73% delle quattro ruote ha più di sei anni di età, mentre solo il 12% degli automobilisti guida mezzi più “giovani” (ovvero inferiori ai 36 mesi di vita).

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