Su questo slogan il 6 dicembre 2008 nasce il progetto A little Market, dalle menti di Nico e Nico. I due giovani imprenditori, poco più che trentenni, avevano incontrato l’anno precedente Igor, un artigiano del Sud Ovest della Francia e, confrontandosi con lui, si erano resi conto delle difficoltà che vivono ogni giorno i piccoli artigiani nel vendere e dar valore ai loro prodotti. Con l’aiuto fondamentale di Loic hanno messo in piedi una piattaforma internet di e-commerce. In questo modo hanno voluto creare una comunità virtuale illimitata di creatori e clienti.

Si tratta di una nuova visione del commercio, che sta conquistando il mondo. A little cerca di sostenere questa tendenza costruendone un ecosistema favorevole all’emergenza di un movimento economico decisamente più umano. Alla fine del 2012 è stato lanciato anche il sito italiano alittlemarket.it e due mesi fa, invece, alittlecraft.it (si tratta di una piattaforma di compravendita di forniture e materiali creativi). Verrà allargata anche ai mercati inglese e spagnolo nei prossimi mesi.

little market

L’obiettivo è quello dell’economia collaborativa: umanizzare il commercio ed il lavoro, all’interno di un movimento economico e sociale innovatore. Questi si che è pensare in grande!

Quante italiane stanno provando a lanciarsi in questo settore? Ci risponde Maria Cristina Manzoni, Country Manager A little Market nel nostro Paese “Nel 2013, da una statistica europea è emerso che 1 donna su 10 tra i 30 ed i 60 anni dichiara di amare la creatività, ed i numeri in crescita lo confermano. Abbiamo circa 4.600 creatori attivi”.

Convivialità, semplicità, audacia e autenticità sono i valori del progetto, nonché i suoi punti cardini. In questo breve periodo attorno ad A little Market Italia si è creata una comunità affiatata di 15.000 membri, legati dal rilancio dell’handmade sul territorio nazionale. Il craftivism è un vero e proprio stile di vita, dove le persone cercano di dare voce alle proprie opinioni e di sensibilizzare la popolazione attraverso la creatività, l’organizzazione degli eventi handmade e la condivisione.

Qualche novità per il 2014? “La principale è quella delle Rappresentanti Regionali, cioè di creatrici che rappresentano A little Market nelle loro regioni attraverso attività di recruitment e comunicazione. La differenza rispetto alla concorrenza è che noi ci appoggiamo ai nostri creatori, che sono il vero motore di tutto” conclude Maria Cristina.

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