Al Teatro Carlo Felice di Genova, dopo l’ultima rappresentazione del marzo 2005, va in scena “Norma”. Mercoledì 24 gennaio alle ore 20.30, con repliche fino al 31 gennaio.

Nel dicembre del 1831, all’epoca della prima assoluta al Teatro alla Scala di Milano, fu un fiasco clamoroso destinato a diventare una delle tragedie liriche più note e amate fra quelle composte dal catanese Vincenzo Bellini, con libretto in due atti di Felice Romani.

Opera intrisa di tematiche e atmosfere da tragedia greca, è incentrata sul conflitto della protagonista, divisa tra il ruolo di sacerdotessa dei Druidi e quello di madre e di donna innamorata e abbandonata. L’oggetto del suo amore, il padre dei suoi figli che l’ha lasciata e ora ama la giovane novizia Adalgisa, è il proconosole romano Pollione, un nemico del suo popolo (siamo ai tempi delle Gallie invase dai Romani): un sentimento, dunque, che mette in crisi la sua vita e la sua identità. È l’eterno contrasto tra il pubblico e il privato, vivo ancora oggi, come tutti i grandi temi affrontati dal teatro greco, da Edipo alla Medea (a cui Norma deve moltissimo). L’altezza del soggetto si riflette nella musica: recitativi maestosi, solenni cori religiosi, violenti cori guerreschi e un canto sublime che spesso è sospeso nello spazio e nel tempo, come nell’aria più famosa, “Casta diva”, invocazione quasi leopardiana alla luna.

« Casta Diva, che inargenti

Queste sacre antiche piante,

A noi volgi il bel sembiante,

Senza nube e senza vel »

(Norma, preghiera, Atto I)

La regia dei siciliani Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi mette in luce la modernità del dissidio di Norma e la mediterraneità della tragedia: temi antichi e musica ottocentesca che ancora ci parlano.

Le scene sono state realizzate da Federica Parolini, i costumi sono curati da Daniela Cernigliaro e le luci sono firmate da Luigi Biondi. La direzione dell’ Orchestra è affidata all’abile bacchetta di Andrea Battistoni, Direttore Principale del Teatro Carlo Felice.

Il cast è composto da nomi di spicco come quello della protagonista Mariella Devia, giudicata una delle più grandi interpreti viventi del belcanto, che si alternerà con Desirée Rancatore che debutta nel ruolo; Adalgisa sarà interpretata da Annalisa Stroppa e Valentina Boi, Stefan Pop e Roberto Iuliano, che debutta nel ruolo, saranno Pollione, Riccardo Fassi e Mihailo Šljivić Oroveso, Elena Traversi vestirà i panni di Clotilde e Manuel Pierattelli sarà Flavio.

Info date e prezzi su www.carlofelicegenova.it

Tra gli Sponsor dell’opera, si aggiunge la presenza del marchio Preti, storica industria dolciaria di Genova fondata nel 1851, che con questa partecipazione riprende un’usanza dei suoi fondatori nel sostenere la cultura.

Foto di Marcello Orselli

Interessanti sono gli incontri collaterali che il Teatro Carlo Felice ha organizzato intorno all’evento:

Sabato 20 gennaio 2018 – ore 16.00

Auditorium E. Montale – Ingresso libero

“Conferenza illustrativa La sacerdotessa della luna”

in collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini. Relatore Massimo Arduino.

 

Lunedì 22 gennaio – ore 17.30

Libreria LA FELTRINELLI – Ingresso libero

“Un pomeriggio all’Opera”

Incontro con i protagonisti di Norma a cura di Massimo Pastorelli.

 

Martedì 23 gennaio – ore 20.30

Prova generale aperta agli Istituti scolastici della Liguria

 

Domenica 28 gennaio 2018 – ore 15.30

“Juvenilia”

in collaborazione con il network europeo Juvenilia – Young Opera Friends, sono stati invitati a Genova i club giovanili di vari teatri lirici d’Italia e d’Europa. Il fitto programma di questo evento comprende il concerto della stagione sinfonica del 26 gennaio, la visita al backstage del Teatro Carlo Felice e ad altri luoghi di interesse culturale della nostra città, per culminare infine con la rappresentazione di “Norma” di domenica 28 gennaio.

Obiettivo di questa iniziativa è condividere le emozioni che offre il nostro Teatro con un pubblico giovane, curioso ed internazionale, che segue la programmazione dei teatri più importanti d’Europa e che ha risposto con entusiasmo all’invito de La Barcaccia e del Teatro Carlo Felice.


 

A proposito dell'autore

Fabio Montobbio

Genovese. Studi in architettura, trasformatisi ben presto in passione per il design, la grafica e la comunicazione. Attento a tutto cio' che è lifestyle, dalla moda alla tecnologia. Scrivere è un modo per allargare i miei orizzonti, per tenermi sempre aggiornato sulle innovazioni che offre il mercato.