Nel team di una startup non c’è posto per l’ “Io”, nonostante una caratteristica fondamentale per un imprenditore di successo sia la presenza di un proprio “super-ego” tale da supportarlo nel lavoro 24/7 e nel superamento di tutti gli ostacoli quotidiani verso il successo.

Come può un imprenditore combinare un forte ego e la creazione di un team solido? Tre motivi per cui uno startupper non può fare a meno del proprio team.

1) Bisogno di critiche costruttive

Far andare bene una startup è una cosa davvero difficile; per quanto uno possa essere bravo, l’idea e l’execution possano essere valide, nessun imprenditore può avere da solo la controprova di una buona gestione della società. Ed è qui che l’imprenditore deve avere un team in grado di criticarlo e criticarsi, accompagnando ad ogni problema una soluzione.
Parlate, parlate, parlate. Raccontatevi tutto ciò che succede, condividete punti di forza e debolezza, analizzate gli errori insieme. Nella vostra settimana lavorativa non trascurate questo aspetto. State insieme, coinvolgetevi reciprocamente e non abbiate paura di criticare, ma preoccupatevi sempre di fornire una soluzione alternativa.

2) Ampliamento delle prospettive

Non esistono soluzioni standard ai problemi; più prospettive si hanno, meglio è. Il problem solving, per quanto inflazionato e spesso mal concepito, è ciò che spesso determina la differenza tra il successo ed il fallimento. Mettere più teste intorno a risolvere un problema è meglio che averne una sola, specialmente in una startup in cui i problemi si presentano quotidianamente e nessuno è uguale al precedente.

3) Ampliamento del network

Questo richiede un’attenzione maggiore in fase di assunzione. Oltre a soft skill e hard skill, ogni persona che viene assunta apporta un proprio network spesso legato al proprio background. Per quanto sia discutibile l’idea che “chi conosci conta più di quello che sai fare”, è indiscussa l’importanza di avere una rete di contatti il più ampia possibile. I social network e le nuove tecnologie rendono sempre più facile informarsi, documentarsi e raggiungere persone tramite internet. Ed ecco perché farvi presentare, ad un cliente o ad un investitore, da una persona che vi conosce e che può spendere parole positive nei vostri confronti, diventa sempre più un vantaggio tangibile per una startup.

 

Scegliete bene il vostro team e credeteci fino in fondo. Chiedete a vostri amici imprenditori o documentatevi su internet. Chiunque vi dirà che le startup non esistono senza un team forte ed affiatato.

A proposito dell'autore

Spirito dell'imprenditore, mentalità dell'ingegnere e creatività dell'italiano. Ho fondato Creativa, una startup con l’obiettivo di connettere multinazionali a studenti universitari. Sono passato poi in Astaldi e dopo ancora in American Express. Ora sono in Procter&Gamble. Ho aiutato diverse startup a nascere e continuo a farlo. Ho 27 anni.