Per chi non ne abbia mai sentito parlare, il Bullet Journal è un sistema organizzativo e di accrescimento personale concepito dal designer statunitense Ryder Carrol.

L’idea è quella di raggiungere la migliore gestione possibile del proprio tempo attraverso un metodo di annotazione del tutto personalizzabile, al tempo stesso creativo e strutturato, che permetta di tenere traccia di quanto compiuto, vivere con ordine il tempo presente e progettare il da farsi produttivamente e consapevolemente.

Che cos’è il Bullet Journal

Il Bullet Journal si rivela uno strumento straordinario per capire meglio di cosa occuparsi in ogni momento, riducendo le distrazioni e individuando al meglio i propri obiettivi e le proprie passioni per dedicarsi quanto più tempo possibile a quanto si ama fare.

L’utilizzo costante e quotidiano del Bullet Journal aiuta a migliorare il proprio stile di vita agevolando lo sforzo di ciascuno di concentrare energie e vitalità in ciò che davvero si desidera fare e si ritiene importante nella propria esistenza.

Il Bulle Journal consente di:

  • conservare una memoria cartacea, semplice e chiara del proprio passato;
  • gestire quotidianamente le proprie attività in modo sistematico attraverso l’utilizzo di liste essenziali;
  • organizzare la progettazione del futuro trasformando i propri interessi in obiettivi da raggiungere.

Non un lista ma un metodo

Non si tratta di una riduttiva lista di cose da fare, ma di un sistema che consente di acquisire un metodo di vita conscio e appagante.
Rispetto all’utilizzo di una tradizionale agenda, il Bullet Journal offre significativi vantaggi in termine di personalizzazione e possibilità di riscontro dei traguardi raggiunti e dei percorsi affrontati, aiutando ciascuno a rendere minimizzando gli sforzi.

Ryder Carrol, a cui negli anni Ottanta è stato diagnosticato un disturbo da iperattività e deficit di attenzione, ha ideato il sistema del Bullet Journal definendolo come l’unico capace di rispondere alla sua esigenza personale di rimanere concentrato evitando lo stress.

Condividendo la propria esperienza, l’autore ha generato un sistema virale che con il tempo ha raggiunto livelli globali.

Oggi la sua ideazione è accessibile anche in italiano, completa di moltissime spiegazioni sui tipi di utilizzo possibile. Il volume fornisce informazioni molteplici utili sia a chi conosce già il metodo proposto sia a chi lo sperimenta per la prima volta.

I punti di forza del Bullet Journal sono versatilità, flessibilità e adattabilità alle esigenze specifiche di ciascun fruitore.

Gli spazi si definiscono in base al tipo di utilizzo e non risultano rigidi come quelli imposti da una classica agenda, per questo consentono un approccio del tutto personale e creativo che contribuisce ad aumentare il desiderio di utilizzo e a scoprirne giornalmente i numerosi vantaggi.

Come funziona il Bullet Journal

Nella compilazione di un Bullet Journal è consigliabile utilizzare:

  • i simboli, o bullets appunto, con cui contraddistinguere eventi e appuntamenti in progetto o in corso per farli emergere in modo immediato e pratico;
  • i colori con cui contrassegnare la tipologia di cosa da fare;
  • le modalità di visualizzazione per mese, settimana o giorno;
  • i tracker che permettono di riscontrare i progressi personali in ciascun ambito di interesse;
  • le liste di preferenza, in cui segnare canzoni, libri, eventi, piatti o acquisti di ogni generi preferiti nel mese o nella settimana di riferimento.
  • le citazioni e i disegni con cui personalizzare le pagine del proprio Bullet Journal;
  • I ricordi, generalmente annotati in pagine mensili per custorire la memoria di ciò che non si vuole dimenticare.

Non esistono impostazioni obbligate, tutto si costruisce e si organizza su misura per le proprie esigenze e il risultato è in ogni caso un successo.

A chi è già appassionato, a chi solo curioso o a chi ancora scettico non resta che provare per credere.

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