Il primo ottobre a Roma, nell’ambito dell’evento Maker Faire Rome 2014, uno degli eventi più importanti sul mondo dell’innovazione e dei Maker, assisteremo alla finale del GrandPrix startup fintech program, programma di accelerazione per startup in ambito bancario e pagamenti organizzato e supportato attivamente da CheBanca!, la banca del gruppo Mediobanca, in collaborazione con il PoliHub, incubatore di imprese innovative del politecnico di Milano.

14 le startup finaliste che si sfideranno a colpi di pitch sul palco dell’auditorium Parco della Musica di Roma, dopo l’intensiva settimana di studio e confronto con i top manager della banca più gialla del mercato.
Abbiamo chiesto ad alcuni degli Startupper finalisti di raccontarci la loro esperienza dopo la settimana passata a stretto contatto con i professionisti di CheBanca! ed i consulenti del PoliHub, e quali sono le loro aspettative sulla finale del primo ottobre.

Andrea Visconti – Sinba:

Non volevamo iscriverci al programma perché ci sembrava un bando come tutti gli altri. Ci siamo iscritti l’ultimo giorno senza nessuna aspettativa e solamente per accontentare un nostro consulente che insisteva nel farci partecipare, siccome era uno dei pochi bandi per startup del nostro ambito. Qualche settimana dopo mi arriva una mail che mi avvisa che non eravamo stati scelti perché il nostro progetto, seppur interessante, non era stato ritenuto consono al programma. Quella mail ha ferito il mio orgoglio. Seppur avessi partecipato contro voglia, ritenevo la nostra startup all’altezza; Mi sono sentito come una bella donna che entra in un bar solo per un caffè, ma si aspetta comunque di essere corteggiata dal barista, perché consapevole della sua bellezza. Quel rifiuto mi ha spinto a rispondere alla mail per conoscere le ragioni per cui non eravamo stati selezionati, per capire gli errori commessi e farne tesoro per i bandi successivi, evitando di ripeterli in futuro. Da bambino non ho mai amato le macchinine a carica meccanica, perché mi infastidiva il fatto che ogni volta che incontravano un ostacolo ci sbattevano contro, senza fare di quel incidente un’esperienza utile a cambiare traiettoria, ma finché non finivano la carica continuavano a sbatterci contro, senza imparare nulla. Ed io non voglio essere come le macchinine a carica meccanica.
Pochi giorni dopo mi hanno chiamato per comunicarmi che il GM di CheBanca! voleva che partecipassimo e quindi abbiamo avuto la fortuna di poter prendere parte a questo interessantissimo programma che si è rivelato molto utile sia per la parte di studio che abbiamo fatto con i consulenti del politecnico sia per le lunghe sessioni di confronto con i manager di CheBanca!, dove abbiamo potuto apprendere che le intenzioni della banca sono serissime nei confronti delle startup, e che il loro intento è realmente quello di creare sinergie e collaborazioni con le startup finaliste.
Le aspettative sono quelle che ci suggerisce la storia, che ha spesso visto vincitori i ripescati. Non vorremmo essere l’eccezione.

Antonio Lafiosca – Borsa del credito

Sono passati un po’ di mesi da quando abbiamo fatto l’application per il premio.
Superati i primi step di selezione abbiamo partecipato con entusiasmo alla splendida esperienza del Boot Camp insieme alle altre start-up.
Le giornate di formazione e preparazione con i manager di CheBanca! e PoliHub sono stati molto intensi e densi di esperienze per noi. Le indicazioni, i diversi punti di vista, i confronti con i casi di suggerimento hanno sicuramente arricchito il nostro bagaglio.
Siamo stati molto coinvolti e colpiti dall’interesse degli organizzatori per il settore del Fintech che ha bisogno dello spazio dovuto nell’ambito dell’innovation e quindi nel mondo delle start-up.
Fra meno di un mese saremo a Roma, lì, con tutti i finalisti, pronti per il rush finale.
Ci stiamo preparando e siamo molto eccitati per questo momento conclusivo.
Che vinca il migliore… cioè… noi

Massimo Bertaccini – Cryptolab

Ho potuto partecipare purtroppo solo ad alcuni giorni del programma a causa di impegni precedentemente presi, ma ritengo sia stato molto interessante.
Il metodo di incontri face to face con i valutatori è certamente molto efficace e anche se personalmente ne ho affrontate molte di competizioni simili non lo avevo mai sperimentato con una tale intensità di incontri e di colloqui valutativi. Inoltre a seguito di questi incontri ne è scaturito uno seguente per valutare la fattibilità reale del progetto Cryptolab con manager e tecnici specializzati nel settore della Cyber Security. Essendo il nostro un settore molto tecnico e specifico ho riscontrato competenze molto elevate e non semplicemente valutatori che si basano su business plan o dati economici. Dunque al di là dell’esito della finale che mi auguro sia positivo il fatto di aver già attivato un follow up con la Banca è estremamente importante e gratificante per noi.

Daniele Bruttini – Funding Wonder

La settimana di empowerment presso il Politecnico di Milano è stata sicuramente un’ottima occasione per approfondire alcuni aspetti fondamentali dell’essere startup.
Sono stati utili, in particolare, le testimonianze degli imprenditori e venture capital che sono intervenuti. La possibilità, inoltre, di confrontarsi con i manager di CheBanca, ci ha dato la possibilità di ricevere critiche e spunti su cui lavorare per garantire il successo al progetto. Il networking e lo scambio di idee che si sono rese possibili tra le startup presenti al programma hanno rappresentato un ulteriore valore aggiunto del programma. Non vediamo l’ora di partecipare alla finale con l’obiettivo di essere tra i progetti vincenti!

Lorenzo Gavezzeni – Cryptodeer

Sicuramente a giovani come noi è servita per affinare le nostre competenze nel mondo dell’imprenditoria e degli startupper.
Gli incontri con i founder sono stati illuminanti e ritengo di dire che valevano l’intero corso.
Positivamente sorpresi dalla giovane età dei manager di CheBanca che ci han fatto sentire “a nostro agio” in un ambiente che sembrava “cryptico” e serio.
Tutto sommato è stata un’esperienza positiva, ricca di stimoli e affascinante.
Da notare poi come questo concorso sia stato inserito nella cornice della Innovation Week di Roma, cosa che personalmente reputo stimolante e affascinante.

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