Cosa c’è di importante in un nome? Molto. Un nome giusto può essere il motivo del vostro successo, al contrario quello sbagliato può portare al fallimento.

Alcuni esperti ritengono che i migliori nomi debbano essere astratti, altri che il nome deve far capire immediatamente al cliente di cosa si occupa la vostra attività.

In realtà, ogni nome può essere efficace, ma deve essere basato su un’attenta strategia di marketing.

Arrivare ad un buon nome può essere un processo molto complicato. La cosa migliore sarebbe consultare un esperto, specialmente se il nome potrebbe influenzare il successo della nostra attività, ma la cosa può essere lunga e molto costosa, quindi di seguito vi elenchiamo tutte le caratteristiche per un nome appropriato. Questa lista di suggerimenti è il modo migliore per scegliere il nome dell’attività.

Cosa deve avere un nome?

Iniziate cercando di capire che cosa deve comunicare il nome. Più informazioni comunica il nome, meno informazioni dovrete dare voi. In ogni caso, gli esperti dei nomi preferiscono dare priorità alle parole reali piuttosto che a combinazioni di parole o a parole create ad hoc. La gente preferisce parole che si possono ricordare facilmente o relazionare ad altre cose. Allo stesso modo, dare un nome troppo significativo può rivelarsi un problema: cosa succederebbe se un’azienda chiamata ad esempio “Milano Hard Disks” si trasferisse a Roma e iniziasse a produrre schede madri?

Quindi, come può un nome essere allo stesso tempo significativo e “ampio”? Considerate il nome “Italiatour”, che è stato sviluppato da una famosa azienda che si occupa proprio di trovare i nomi più adatti per le attività: questo è atto a promuovere la vendita di pacchetti turistici per l’Italia; nonostante non sia una vera parola, il significato è immediato e i clienti capiscono immediatamente che cosa gli propone l’azienda.

Tenete a mente i seguenti suggerimenti:

  • Trovate un nome che piaccia non tanto a voi quanto alla tipologia dei clienti che siete abituati a trattare.
  • Scegliete un nome confortante o familiare e che evochi ricordi piacevoli, in modo che i clienti rispondano alla nostra attività in maniera più “emotiva”.
  • Non scegliete nomi lunghi o confusionali: semplice e breve.
  • State lontani da giochi di parole carini che solo voi capite.
  • Non usate la parola S.p.A. se la vostra attività non è già quotata in borsa.

Siate creativi

Dal momento che quasi ogni parola esistente è già stata registrata, l’opzione di coniare un nuovo termine sta diventando la più popolare.

Attenzione: le nuove parole sono complesse e possono dare la sensazione che il prodotto, il servizio o la compagnia siano complesse a loro volta. La soluzione migliore è quella di utilizzare nuove forme di spelling nelle parole. Ad esempio la NameLab ha creato il termine “Compaq” (con la stessa pronuncia di “compact”)  per un nuovo computer portatile, che poi si è rivelato un successo!

Prova il tuo nuovo nome

Dopo aver tirato giù una lista di quattro o cinque nomi abbastanza mnemonici ed espressivi, sarete pronti a vedere se altre aziende hanno registrato questi nomi e ad effettuare una richiesta. Una volta ottenuto il via, sarete pronti.

Analisi finale

Se sarete fortunati, vi ritroverete con una lista di circa tre o quattro nomi, e adesso siete pronti per la decisione finale. Ritornate al criterio iniziale: quale di questi rispetta di più i vostri obiettivi? Quale nome descrive al meglio le vostre intenzioni? Spesso si arriva ad una conclusione facendo alcune ricerche e vedendo come questi nomi vengono percepiti da ampi gruppi di persone.

Una volta presa la decisione, il nome è solo il primo passo della crescita dell’identità della vostra azienda!

A proposito dell'autore

Il Progressista
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Studente di Ingegneria Informatica e Automatica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, sono un giovane appassionato di informatica.
Sin da piccolo mi sono cimentato in tutti i settori dell’informatica, dalla programmazione, alla grafica, al Web Design; costruendo, all’età di soli 10 anni, un gioco online che raggiunse i 3000 iscritti nel giro di un mese.
Co-fondatore del quotidiano online “L’Innovatore”, di “SicuroWeb” e di numerosi altri servizi online, sono un amante dell’innovazione, delle StartUps e di tutte le altre “Scienze del Nuovo Secolo”