Una soluzione sempre più di tendenza per l’acquisto della casa è rappresentata dal ricorso alla nuda proprietà. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha effettuato, a tal proposito, un’indagine sulle compravendite di nuda proprietà che sono state portate a termine nei primi sei mesi di quest’anno. Tale analisi ha permesso di scoprire che in oltre 6 casi su 10 coloro che vendono la nuda proprietà prendono tale decisione con l’obiettivo di ottenere liquidità e, in particolare, per conservare il proprio tenore di vita. Non di rado, è necessario far fronte a bisogni tipici del passare degli anni, mentre qualche volta la vendita in nuda proprietà si rende indispensabile per fornire un aiuto economico ai figli che, a loro volta, hanno intenzione di comprare casa.

La nuda proprietà nel nostro Paese

La platea di acquirenti delle nude proprietà in Italia, in sostanza, può essere suddivisa in due grandi categorie: da un lato coloro che sono alla ricerca di una prima casa, dall’altro lato coloro che desiderano entrare in possesso di un immobile che potranno sfruttare in un momento successivo. Tra le persone più anziane è comune la scelta di rendere liquida la ricchezza costituita dall’appartamento in cui si vive; e non va dimenticato che il nostro è il secondo Paese più anziano al mondo, dopo il Giappone.

Come fare un buon affare a Parma

Se si decide di comprare casa zone di parma si può sfruttare il supporto fornito da CasaSmart, tenendo presente che la zona della città ducale che attira il maggior numero di acquirenti è quella meridionale. Nel quartiere Molinetto, per esempio, sono stati realizzati nel corso degli ultimi anni vari edifici residenziali nuovi, mentre il quartiere Parma Mia accoglie diversi appartamenti in edilizia convenzionata. Tanti i servizi di cui si può usufruire in zona, incluse le scuole.

La nuda proprietà a Parma

Anche a Parma, ovviamente, si può prendere in esame la possibilità di acquistare una casa in nuda proprietà. Tornando al report dell’Ufficio Studi di Tecnocasa, si può scoprire che nel 68 per cento dei casi un affare di questo tipo è motivato dal desiderio di compiere un investimento a lungo termine. In pratica, si compra l’abitazione principale in nuda proprietà solo in un caso su tre. Tra il 2018 e il 2019, tuttavia, è calata la percentuale di persone che hanno scelto la nuda proprietà per investimento: erano quasi l’80 per cento nel primo semestre dello scorso anno, sono diventati – come detto – il 68 per cento nel primo semestre di quest’anno.

Perché la nuda proprietà è meno diffusa rispetto allo scorso anno

Come si spiega questa inversione di tendenza nel giro di un solo anno? Una delle motivazioni più consistenti va individuata senza dubbio nel calo dei prezzi degli immobili, che induce gli acquirenti a comprare la piena proprietà.

Chi sceglie la nuda proprietà

I bilocali acquistati in nuda proprietà costituiscono quasi il 23 per cento del totale, ma la tipologia che riscuote il maggior successo è rappresentata dal trilocale, che supera il 47 per cento delle preferenze. Sfiorano il 16 per cento, invece, i quadrilocali. Prendendo in esame le caratteristiche anagrafiche degli acquirenti di nuda proprietà, invece, si può notare una distribuzione piuttosto omogenea per quel che concerne le varie fasce di età. Gli acquirenti fra i 45 e i 54 anni sono quelli che fanno registrare il dato più elevato, superando il 24 per cento della quota complessiva. A dimostrazione di come la nuda proprietà non sempre venga scelta per l’acquisto della prima casa.

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